Centro Cardiologico Monzino


Partita Iva 13055640158
Sito Web http://www.cardiologicomonzino.it
Tipologia Aziendale Altro Ente
Qualifica azienda Fondatore

Descrizione Azienda



Url Questio: http://www.questio.it/index.php/it/elenco-membri/cnt/she/3953.html
Codici ATECO: --
ID Questio: 3 953

Via Parea, 4 
20138 Milano Mi
02/58002222

Il CCM svolge ricerche in ambito cardiovascolare integrando ricerca di base, ricerca clinica e traslazionale. La ricerca di base è incentrata su aterotrombosi, con particolare riferimento alla placca aterosclerotica e all’identificazione di biomarkers predittori di eventi e/o di evoluzione della malattia cardiovascolare, medicina rigenerativa e immunologia e genomica funzionale e su ricerche di ingegneria tissutale cardiovascolare. Fondamentale è la piattaforma di imaging cardiovascolare e lo sviluppo di un sistema informatico clinico dedicato alla ricerca.

La ricerca si articola in sei linee principali: 1. CARDIOLOGIA CRITICA, 2. IMAGING, 3. CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA, 4. ELETTROFISIOLOGIA, 5. CHIRURGIA CARDIACA E VASCOLARE, 6. BIOCHIMICA, BIOLO

LINEA N°:1 CARDIOLOGIA CRITICA

DESCRIZIONE: Studi sulla prognosi e la cura del paziente con scompenso cardiaco attraverso lo sviluppo di nuovi score predittivi della gravità della malattia anche in funzione della misura della gittata cardiaca e della regolazione della membrana alveolocapillare quale target della terapia dello scompenso cardiaco, con particolare attenzione alla terapia con beta stimolanti e beta bloccanti β1-β2 e β1 selettivi. Studi concernenti la rilevanza clinica e prognostica dell’interazione cuore-rene e sull’applicazione di strategie terapeutiche di derivazione nefrologica in pazienti con sindromi coronariche acute e con scompenso cardiaco congestizio. Studi di cardiologia clinica volti a definire l’efficacia di nuovi farmaci in pazienti diabetici con cardiopatia ischemica, quali inibitori dei recettori PPAR gamma ed alfa, di incretine e di anticorpi monoclonali che riducono i livelli di colesterolo LDL attraverso l’inibizione della proteina PCSK9 che a sua volta determina l’espressione dei recettori per le LDL epatiche, un nuovo farmaco inibitore del trasporto inverso del colesterolo. Infine, saranno valutate due diverse strategie di trattamento (rivaroxaban ed acido acetilsalicilico vs dose regolata di antagonista della vitamina K orale più doppia terapia antipiastrinica) in soggetti con fibrillazione atriale permanente sottoposti a intervento coronarico percutaneo.

OBIETTIVO: Nuovi score prognostici in pazienti con scompenso cardiaco – marker prognostici in pazienti con sindrome cardiorenale – risultati di efficacia di farmaci inibitori PPAR, incretine, nuovi ipocolesterolemizzanti e nuovi anticoagulanti orali.

LINEA N°:2  IMAGING

DESCRIZIONE: Integrazione di più metodiche non invasive di imaging ed, in particolare, l'ecocardiografia, la TAC e la Risonanza Magnetica Nucleare prendendo in considerazione aspetti tecnologici e di innovazione metodologica ed aspetti fisiopatologici e clinici.

OBIETTIVO: Protocolli nuovi e/o ottimizzati  a) per la valutazione tridimensionale delle valvole cardiache in relazione a nuove procedure intervenzionali e chirurgiche, b) per la definizione del ruolo prognostico della TAC coronarica in pazienti in screening per sospetta coronaropatia (diabete, relazione tra score di rischio classico vs TAC), c) per l’acquisizioni delle immagini TAC che permette di impiegare una ultra low dose di radiazioni d) di diagnosi di re-stenosi degli stent coronarici e) la valutazione pre-impianto TAVI dell’anello valvolare. In quest’ultimo ambito verrà affiancata alla TAC la RMN che sarà validata in un’ampia popolazione di stenosi aortiche senili al fine di rappresentare un’alternativa diagnostica nei pazienti che non possono eseguire la TAC (aritmie, allergia al contrasto, insufficienza renale). Infine saranno anche sviluppati studi di imaging sperimentale in modelli murini di cardiopatia ischemica e di ictus cerebrale impiegando ecocardiografia ad alta frequenza e imaging RM.

LINEA N°:3  CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA

DESCRIZIONE: Le ricerche riguarderanno principalmente il trattamento non chirurgico della cardiopatia ischemica, la rivascolarizzazione percutanea delle stenosi delle arterie carotidi, le metodiche di protezione del circolo cerebrale intracranico (prossimale vs. distale) nel corso degli interventi d’impianto di stent carotidei auto espandibili e nuovi approcci terapeutici dell’insufficienza della valvola mitrale.

OBIETTIVO: Definizione dell’efficacia a breve, medio e lungo termine del trattamento percutaneo delle stenosi coronariche mediante impianto di stent medicati di nuova generazione, ivi compresi nuovi stent polimerici riassorbibili, e stent specificamente concepiti per il trattamento delle stenosi coronariche poste in punti di biforcazione al fine di accertarne gli eventuali vantaggi in termini di sicurezza ed efficacia. Nei pazienti con sindromi coronariche acute (angina instabile, infarto NSTEMI, infarto STEMI), saranno studiate sia le correlazioni tra quadro clinico, aspetto angiografico delle lesioni coronariche e outcome clinico dopo intervento urgente o d’emergenza di angioplastica coronarica sia i risultati in termini di eventi ischemici ed emorragici dell’utilizzo di nuovi farmaci anticoagulanti nei soggetti anziani. Sviluppo di terapie antitrombotiche personalizzate. Definizione dell’efficacia dell’impianto di stent carotidei mediante angiografia, risonanza magnetica, Doppler transcranico e analisi dei risultati clinici. Sviluppo di tecniche di trattamento interventistico nei pazienti con varianti anatomiche dei tronchi sovraaortici. Definizione dell’efficacia dell’impianto di mitralclip sulla base di stringenti protocolli ecocardiografici per la selezione del paziente da trattare.

LINEA N°:4  ELETTROFISIOLOGIA

DESCRIZIONE:

Studi sul trattamento NON farmacologico della fibrillazione atriale (FA) mediante applicazione di energia a radiofrequenza, impiegando nuove tecniche di ablazione della FA che utilizzano il laser e la cryoenergia.  Studio clinico‐osservazionale per valutare la gettata cardiaca a riposo e sotto sforzo, in pazienti affetti da FA cronica sottoposti ad ablazione transcatetere. Strategie curative e ottimizzazione di tecniche di mappaggio nel trattamento ablativo delle tachicardie ventricolari per il trattamento precoce di pazienti con aritmia ventricolare identificati mediante nuovo sistema di monitoraggio domiciliare attraverso cardioverter defibrillatore. Studio sull’ efficacia del mappaggio ventricolare sinistro ottenuto mediante approccio retrogrado transaortico vs. transettale con l’ausilio di elettrocatetere dotato di sensore per la misurazione della forza di contatto integrato nel sistema di mappaggio elettroanatomico CARTO. Uno studio clinico-osservazionale sarà dedicato a valutare il ruolo della biopsia endomiocardica guidata da mappaggio elettroanatomico nella definizione del substrato aritmico in pazienti affetti da aritmie ventricolari senza evidente cardiopatia organica o con test diagnostici incerti.

OBIETTIVO: Misura dell’efficacia a medio-lungo termine (FU 1/2/3 anni) dell’ablazione di FA mediante utilizzo di differenti fonti di energia anche attraverso la riduzione dell’esposizione radiologica e delle complicanze legate alla procedura. In particolare saranno valutati la durata delle procedure, l’esposizione fluoroscopica e le complicanze. Realizzazione di un registro osservazionale multicentrico europeo dedicato a descrivere l’epidemiologia clinica di pazienti sottoposti ad ablazione transcatetere di FA ed i percorsi diagnostico‐terapeutici (inclusi gli aspetti tecnici, il modo di valutare l’efficacia delle procedure e le complicanze acute o croniche della stessa). Misura dell’efficacia delle procedure di mappaggio nel trattamento ablativo delle tachicardie ventricolari e di mappaggio ventricolare sinistro ottenuto mediante approccio retrogrado transaortico vs. transettale, mediante valutazione  della prognosi, riduzione morbilità e diminuzione numero  ospedalizzazioni e conseguente miglioramento della qualità della vita  dei pazienti e riduzione  dei costi. 

LINEA N°:5 CHIRURGIA CARDIACA E VASCOLARE

DESCRIZIONE: Studi concernenti la fisiopatologia della malattia coronarica e valvolare in pazienti  ad alto rischio di sviluppare nuovi eventi cardiovascolari, con particolare riferimento alle principali patologie cardiovascolari dell'adulto di interesse cardiochirurgico e chirurgico vascolare. Questi studi consentiranno la definizione di meccanismi molecolari alla base di tali patologie  Inoltre saranno sviluppate strategie per lo studio dei meccanismi coinvolti nello sviluppo delle malattie aortiche e valvolari. Studi indirizzati alla terapia rigenerativa, riparativa e sostitutiva sia del tessuto cardiaco che delle valvole e dei vasi umani.  

OBIETTIVO: Identificazione di nuovi biomarker predittori di eventi cardiovascolari mediante l’applicazione di tecnologie di carattere biochimico, genetico-genomico e proteomico, e loro validzione in modelli sperimentali, utilizzando in vivo imaging (MRI ed ecocardiografia) e tecniche di immunoistochimica e di microscopia.  Sviluppo di protocolli di prevenzione secondaria di eventi cardiovascolari volti a validare i biomarker identificati. Studi di di genomica e proteomica in tessuti e valvole aortiche e mitraliche umane. Studi volti a definire i meccanismi molecolari responsabili dello sviluppo della sclerosi aortica e valvolare. Validazione di modelli matematici e di algoritmi che consentano di simulare il funzionamento normale e patologico delle valvole umane ed il funzionamento delle tecniche di sostituzione e di riparo valvolare. Efficacia di nuove terapie, con particolare riferimento alla terapia rigenerativa, riparativa e sostitutiva sia del tessuto cardiaco che delle valvole e dei vasi umani. mediante lo viluppo di trial clinici di terapia cellulare per la cura dell’infarto acuto del miocardio e dello scompenso cardiaco ad eziologia ischemica. Nuove biobanche di tessuti vascolari, valvolari e cardiaci e di plasma, siero e DNA di pazienti con malattia aortica coronarica e valvolare.

LINEA N°:6  BIOCHIMICA, BIOLOGIA CELLULARE E VASCOLARE E TERAPIA

DESCRIZIONE: La linea comprende: a) studi di biologia cellulare e biochimica dell’aterotrombosi b) studi di biochimica dei processi ossidativi c) studi di proteomica d) studi sperimentali concernenti l’ischemia cerebrale e miocardica, della sclerosi valvolare e sviluppo dimodelli di scompenso cardiaco e) studi sui meccanismi responsabili dell’invecchiamento cardiovascolare e della cardiotossicità indotta da chemioterapici f) studi preclinici di terapia cellulare per la per la cura dell’infarto acuto del miocardio e dello scompenso cardiaco ad eziologia ischemica g) sviluppo di una  ‘signature’ epigenetica in grado di descrivere il difetto di endotelializzazione delle cellule progenitrici endoteliali circolanti. h) studi di ingegneria tissutale i) studi di genomica funzionale e trascrittomica e l) studi di farmacogenetica e farmacogenomica. Inoltre proseguirà il programma di prevenzione del rischio cardiovascolare globale in prevenzione secondaria e in prevenzione primaria e primordiale e lo studio dei parametri morfologici e funzionali della parete arteriosa.

OBIETTIVO:

a) definizione del ruolo trombogenico del fattore tessutale e delle microparticelle circolanti nel plasma e delle piastrine neoformate nella patologia coronarica ed dei meccanismi molecolari alla base dell'attivazione piastrinica persistente nel paziente coronaropatico, con o senza diabete mellito di tipo 2 (T2DM) e definizione del trascrittoma dei due principali morfotipi di macrofagi coltivati (M1 ed M2) di pazienti ateroslerotici. Definizione del ruolo della COX-2, di fattori proinfiammatori nella trombosi, e di una signature a livello di macrofagi derivanti da monociti circolanti in pazienti con malattia cardiovascolare;b) definizione del coinvolgimento di omocisteina e fattori proossidanti nella malattia cardiovascolare e definizione del ruolo del 12-HETE e di fattori proinfiammatori nell’attivazione piastrinica; c) proteoma della valvola aortica e mitralica, del tessuto vascolare e cardiaco),  di cellule, lipoproteine e microparticelle, modulazione farmacologica del secretoma e del proteoma cellulare di cellule endoteliali e monociti, proteomica delle interazioni proteina-proteina, proteina-DNA, studi sulla biosintesi della  prenicisteinaliasi PCL1 e sulla funzione della membrana alveolo capillare nello scompenso cardiaco in cellule endoteliali umane; d) definizione di target farmacologici efficaci nel recupero del danno cerebrale sperimentale successivo a insulto ischemico visualizzato mediante MRI e del danno cardiaco visualizzato mediante ecocardiografia ed MRI. Identificazione del ruolo di GPR17 e della sua modulaizone ad opera di ligandi specifici nell’ischemia miocardica e cerebrale. Determinanti della sclerosi valvolare e dello scompenso cardiaco e loro modulazione in modelli sperimentali;

e) definizione del ruolo attraverso cui RAGE e i suoi ligandi possono influenzare l’invecchiamento cardiaco, anche in termini di profili di espressione genica e di microRNA, invecchiamento cellulare in relazione a modificazioni genetiche, epigenetica e trascrizionali del genoma mitocondriale e nucleare e cardiotossicità indotta da farmaci chemioterapici e individuazione di potenziali nuovi marcatori precoci di danno cardiaco indotto da doxorubicina e trastuzumab;

f) ricerche precliniche su cellule progenitrici cardiache esprimenti c-kit (CPCs) e cellule stromali cardiache (CStCs) e su questi modelli sarà valutato l’effetto delle statine sul fenotipo ; inoltre, sarà messo a punto un protocollo di isolamento di CPC trasferibile in GMP. CMC derivate da biopsie ventricolari di pazienti con displasia aritmogena (ARVD) saranno impiegate come modello in vitro per uno high screening throughput con il fine di individuare un composto o una classe di composti capaci di prevenire l’accumulo di lipidi; g) validazione di una ‘signature’ epigenetica in grado di descrivere il difetto di endotelializzazione delle cellule progenitrici endoteliali circolanti; h) saranno disegnate e generate protesi valvolari aortiche completamente bioartificiali in alternativa a quelle impiegate nella sostituzione valvolare aortica e nuovi modelli per la generazione di nicchie artificiali di cellule staminali ingegnerizzate in grado di generare miocardio artificiale. Inoltre saranno definiti targets molecolari associati al processo di arterializzazione della safena per mettere a punto strategie di intervento atte a ridurre il fenomeno della restenosi post-trapianto nel bypass aorto-coronarico;

i) individuazione di biomarcatori e/o signature diagnostici e/o di gravità della CAD (predittori della classe fenotipica), determinazione della relazione tra pattern di espressione genica nel sangue periferico e la gravità o l’estensione dell’interessamento coronarico ed  identificazione dei meccanismi molecolari associati a differenti gradi di risposta infiammatoria nei diversi tipi di CAD.

Il “Programma di Controllo del Rischio Globale”, sarà implementato da nuovi protocolli di prevenzione primaria e primordiale oltre che secondaria e genererà nuovi modelli di intervento a livello di popolazione e società, anche implementando la banca di DNA e plasma e protocolli di screening cardiovascolare. Sarà creato un nuovo modello di prevenzione promuovendo la creazione di una rete volta a favorire l’adozione di abitudini virtuose per la salute cardiovascolare, all’identificazione precoce dell’aterosclerosi e dei suoi fattori di rischio e a mettere in atto interventi di correzione delle condizioni di rischio innate o acquisite.  Definizione della relazione tra  polimorfismi genici e fattori plasmatici sulla progressione dell’IMT carotideo e/ o dell’FMD dell’arteria brachiale. Nuovi protocolli che impiegano reti neurali artificiali per rielaborare le immagini ottenute con tecniche diagnostiche classiche (angiografia, angioTAC ed ecografia vascolare).


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